Vogliamo Willis! e invece no…

1)  All’inizio della produzione del film, la Dreamworks  prese in considerazione diversi attori per il ruolo di Lester ( che alla fine andò a Kevin Spacey). La produzione voleva scegliere a tutti i costi attori con una grande notorietà alle spalle, ma il regista Sam mendes era di tutt’altra opinione, avendo già scelto Spacey per il ruolo. Nella lista degli attori in lizza spiccano i nomi di: Tom Hanks, John Travolta, Bruce Willis e Chevy Chase.

Un Kevin più che soddisfatto!

Annette chi?

2)  Per il ruolo di Carolyn, la produzione aveva deciso di assumere Helen Hunt o Holly Hunter, ma alla fine venne scelta Annette Bening( la quale, aggiungo, è stata magnifica).

Annette che “fa fuori” la concorrenza.

Ci serve una pancia diversa, ora!

3) La celeberrima locandina del film ritrae una pancia femminile con sopra di sé una mano che impugna una rosa (American beauty). A chiunque (dopo aver visto la pellicola) verrebbe da pensare che il corpo sia dell’attrice Mena Suvari, che interpreta il personaggio di Angela Hayes, ma in realtà sia la pancia sia il corpo appartengono a due modelle diverse; rispettivamente a Chloe Hunter e a Christina Hendricks.

La locandina “incriminata”.

Citazioni e parodie

4) Molte opere successive alla pellicola, hanno citato e parodiato alcune delle sue scene più iconiche. Un esempio potrebbe essere la cascata di bistecche che cadono su un estasiato Alex (il leone) nel film d’animazione”Madagascar“, sempre del marchio di produzione Dreamworks. I più attenti avranno notato lo stesso tipo di citazione, anche se in forma un pò più volgare (diciamola così dai), nel film parodistico più famoso dal 2000 in poi; ovviamente sto parlando di Scary movie, l’ irriverente parodia che ha dato bene o male che sia, un nuovo input nei film di tipo demenziale. La scena citata è quella in cui Cindy( Anna Farissi ritrova sul soffitto a causa della funesta eiaculazione del suo ragazzo Bobby. Infine anche la serie animata ideata da Seth MacFarlane ,”I Griffin” ,ha trovato un modo originale e spassosissimo per prendere un pò in giro la famosissima scena della busta e quella in cui Angela sblocca Lester. Godetevi alcune di queste perle qui sotto…

Alex che sogna delle bistecche “proibite”.

Pioggia di premi!

5) Il film oltre ad essere stato accolto strepitosamente dal pubblico, ricevette un vastissimo numero di riconoscimenti da parte della critica. Durante la 57esima serata dei Golden globes, American beauty ottenne 3 statuette ( miglior film drammatico, miglior regista e miglior sceneggiatura ) su 6 nominations, andando contro molte delle previsioni che erano state fatte. Successivamente nella 72esima edizione degli oscar, la pellicola trionfò contro i suoi concorrenti, uscendone vittorioso con ben 5 statuette ( miglior film, miglior regista, migliore attore protagonista,miglior fotografia e miglior sceneggiatura originale) su 8 nominations ricevute. Mica male!

Bruce Cohen(produttore), Alan Ball(sceneggiatore), Dan Jinks( produttore), Kevin Spacey(attore)e Sam Mendes(regista).

Kubrick?! Dove?!

6) Nei titoli di coda del film appare la scritta «Special thanks to Dr. Bill & Alice» (in italiano Ringraziamenti speciali al Dr. Bill e a Alice). Questo dettaglio  è un riferimento ai personaggi interpretati da Tom Cruise e Nicole Kidman, rispettivamente il Dr. Bill Harford e la moglie Alice, nell’ultimo lavoro fatto dal regista Stanley Kubrick prima di morire, ovvero “Eyes Wide Shut“. Il motivo di tutto ciò è l’amicizia che lega il regista Sam Mendes ai due attori già citati.

 

Tom Cruise e Nicole Kidman in una scena di “Eyes Wide Shut”.

Schiena piegata, spalle abbassate  e tanti altri sporchi(non troppo) trucchetti…

7) Nel corso del film, il personaggio di Kevin Spacey(Lester) decide di curare il suo fisico cominciando a fare esercizi fisici e sollevamento pesi. Il miglioramento del fisico dell’attore si riesce a percepire durante lo svolgersi degli eventi, ma siccome la stragrande maggioranza delle scene nei film non sono girate  in ordine cronologico(American beauty compreso), come avranno fatto a mantenere una coerenza fisica? La risposta in realtà è molto semplice, Kevin Spacey ha utilizzato dei trucchetti di postura del corpo, riuscendo a non far notare i suoi progressi fisici nelle prime fasi del film.

Kevin sempre più soddisfatto!

Fortuna del principiante?

8) Alan Ball (lo sceneggiatore del film) aveva visto delle opere teatrali dell’allora inesperto Sam Mendes e ,colpito dal suo senso visivo , decise insieme a Steven Spielberg di affidare la regia a questo giovane talento con nessuna esperienza cinematografica. La fiducia dei due fu riposta nell’uomo giusto: La regia di Mendes venne apprezzata dalla critica di tutto il mondo.


Sam Mendes, Annette Bening e Kevin Spacey che conversano sul set di “American Beauty”.

Incassi da capogiro…

9) Il film costò appena 15 milioni di dollari alla casa di produzione, durante le settimane in cui uscì nei cinema di tutto il mondo si ottenne un incasso di ben 356 milioni. Difficile pensare che un film che distrugge senza alcun tipo di velo la borghesia americana e il suo “American dream”, sia riuscito ad incassare così tanto!

Kevin Spacey e Mena Suvari alla premiere del film.

Lester C.C. Burnham

10) Per aiutare Spacey ad immedesimarsi al meglio con il suo personaggio, Mendes gli chiese di studiare il personaggio C.C. Baxter interpretato magistralmente dall’attore Jack Lemmon nel capolavoro di Billy Wilder “L’ appartamento”. Spacey dovette imparare a muoversi e ad osservare le cose come il personaggio di Lemmon. L’intenzione finale era quella di evidenziare il modo di agire di un uomo speciale all’interno di un contesto monotono e ripetitivo.

Jack Lemmon in una scena del film “L’appartamento”

Di: Rael

(Immagini e gif tratte dal “Behind the scenes” del film “American beauty”di Sam Mendes,1999 ).

(Immagine del leone Alex con le bistecche è tratta dal film “Madagascar” di Eric Darnell e Tom McGrath,2005).

(Immagine degli Oscar tratta dal sito Movieplayer.it)

(Immagine di “Eyes Wide Shut” tratta da Wikipedia).

(Immagine della premiere tratta da Pinterest).

(Immagine finale tratta dal film “L’ appartamento” di Billy Wilder, 1960).

 

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