Molti ritengono che rappresentare l’adolescenza in un’opera sia veramente troppo facile. Vedere questo difficile periodo come un tema banale e senza alcun vero valore artistico, è veramente una cosa ridicola ed insensata: cari ragazzetti snob e con la puzza sotto il naso, che conosciate a menadito il cinema di Fellini, Tarkovskij o Kurosawa, e che elogiate questi autori (o altri) non vi rende di certo migliori di chi apprezza questi film da voi ritenuti come inferiori o americanate per ragazzini.  Il cinema è un’arte, come nella pittura si hanno diversi soggetti e diverse tecniche,  così nel linguaggio filmico ci sono diverse realtà e stili. Certo, ci sono film belli e brutti oggettivamente, ma il contestualizzare e il definire le correnti ci rende più facile stabilire il loro grado di rilevanza,

Criticheresti un quadro di Van Gogh per il suo essere completamente diverso da uno di Picasso, o viceversa? No, certamente esprimeresti una preferenza ma non arriveresti mai a demolire le intenzioni e le emozioni infuse dal primo o dal secondo. Tuttavia contestualizzandoli nelle loro correnti artistiche saresti capace, e più che autorizzato, a spiegare perché siano importanti oppure no. Lo stesso identico discorso va fatto per il cinema: il target di riferimento, i temi trattati e la pretenziosità della produzione non devono assolutamente intaccare il valore che ha per la sua corrente di appartenenza.

Dopo questa piccola prefazione, sono lieto di condividere con voi la mia personale top 10 dei film adolescenziali che a mio parere ogni ragazzo o ragazza  deve vedere almeno una volta, per riuscire a vivere al meglio questo strano periodo della vita che ad ogni modo definirà la nostra esistenza anche da adulti. Buona lettura.

10) Superbad( Suxbad: tre menti sopra il pelo).

Superbad è un film del 2007 scritto da Seth Rogen ed Evan Goldberg, il film affronta le ultime settimane di liceo di tre ragazzi abbastanza sfigati. I nostri protagonisti hanno un unico obiettivo comune, ovvero sverginarsi prima di andare all’università. Seth, Evan e Fogell (i loro nomi) vengono invitati per la prima volta ad una festa , e con l’idea di fare bella figura decidono di comprare gli alcolici per tutti. C’è un solo problema: non sono maggiorenni. Questo è l’incipit di una vicenda che diverrà sempre più spassosa e irriverente. Questa commedia riesce a centrare il punto, facendoci ridere e riflettere per la condizione dei tre ragazzi. La morale finale è veramente toccante, ma senza essere pesante e rimanendo comunque coerente con l’intera pellicola.


Michael Cera(Evan), Christopher Mintz-Plasse(Fogell), Jonah Hill(Seth) in una scena del film.

9) Super 8.

Il titolo avrebbe fatto intuire l’8a posizione, ma mi spiace ragazzi.

Super 8 è un film del 2011 diretto da J.J. Abrams, il quale è famoso soprattutto per la serie televisiva Lost, e i nuovi rifacimenti delle saghe di Star Wars e Star Trek. Quest’opera omaggia la corrente cinematografica degli anni 70 e 80 ( Spielberg fra tutti), mostrandoci dei ragazzini di quel periodo alle prese con un’invasione aliena. Ovviamente sono diversi i temi trattati al suo interno, come la perdita dei propri cari o il forte divario comunicativo tra adulti e adolescenti, ma la questione fantascientifica è quella principale. Joe (il protagonista) aiuta il suo migliore amico Charles a girare un film horror amatoriale utilizzando una pellicola super 8 (come il nome del film). Sul luogo delle riprese, un vecchio deposito ferroviario, avviene un fatto stranissimo: un pick-up si schianta contro un treno provocando un enorme esplosione e la fuga di un essere del terzo tipo. Nessuno dei ragazzini presenti è seriamente ferito, ma qualcosa è successo in loro… Un film che per molti (tra cui il sottoscritto) è stato uno Stranger things prima di Stranger things (con le dovute differenze, ovviamente). L’opera merita la visione anche per l’allora giovanissima Elle Fanning, la quale si è dimostrata come una bravissima attrice nonostante l’età (13 anni).

I ragazzi sul set del loro film.

 

8) Me & Earl & the Dying Girl( Quel fantastico peggior anno della mia vita ).

Me & Earl & and the Dying Girl è un film del 2015 diretto da Alfonso Gomez-Rejon. La pellicola  è stata presentata al Sundance Film Festival il 25 gennaio 2015, ricevendo il plauso degli spettatori e successivamente dalla critica. Il film ci racconta l’ultimo anno di liceo di un ragazzo chiamato Greg, lui è uno come tanti, ma per sua stessa scelta. Durante tutta la sua carriera studentesca ha deciso di non entrare in alcun gruppo preciso e di non farsi notare troppo, ha dunque deliberato di essere amico di tutti senza mai esporsi. Il suo unico amico è Earl, un ragazzo di colore con cui passa la maggior parte del tempo a fare parodie di film europei. L’anonimato che ha faticosamente creato negli anni si spezza quando viene costretto a fare amicizia con una ragazza con la leucemia di nome Rachel. La pellicola si svilupperà su queste premesse, ma lo stesso Greg ci dirà più volte come andrà a finire, bisogna fidarsi di lui? Questo film tratta un tema così “facilmente empatico” senza scadere mai nel banale, solo per questo meriterebbe un tentativo.

I tre ragazzi in una scena del film.

7)The Perks of Being a Wallflower(Noi siamo infinito).

The Perks of Being a Wallflower è un film del 2012 scritto e diretto da Stephen Chbosky. La pellicola è tratta dal romanzo epistolare dallo stesso nome, scritto dallo stesso Chbosky. L’ opera narra le vicende di un ragazzo degli anni ottanta con diversi problemi relazionali di nome Charlie( Logan Lerman), alle prese con il suo primo anno di liceo. Durante una partita di football, il nostro protagonista riesce a fare amicizia con due ragazzi più grandi: una ragazza ed il suo fratello acquisito chiamati rispettivamente Sam(Emma Watson) e Patrick(Ezra Miller). Charlie si lega subito ad i suoi nuovi( e unici) amici, inizia a sentire qualcosa di più nei confronti di Sam, il suo sentimento lo rende infinito, lo trasforma in una storia viva. Questo è l’inizio dell’avventura di Charlie, una vicenda piena di sofferenza, amore, gelosia, odio, rancore, paura del futuro e draghi che dicono bugie (chi vedrà il film capirà) che riuscirà ad appassionare tutti gli spettatori, anche i più scettici. Un plauso particolare va ai brani scelti per la colonna sonora, grandi pezzi che riusciranno ad entrarvi dentro. Questo è uno di quei film che è già un cult!

La celeberrima scena del tunnel.

6) Sixteen candles-un compleanno da ricordare.

Sixteen Candles è un film del 1984 del regista statunitense John Hughes, segnatevi questo nome perché sarà molto presente in questa classifica. La pellicola è una commedia romantica adolescenziale  degli anni ottanta con protagonista una ragazza di nome Samantha (interpretata da una perfetta Molly Ringwald), la quale si ritrova ad affrontare il suo sedicesimo compleanno senza alcun tipo di festeggiamento da parte della famiglia. Le persone intorno a lei sono impegnate con i preparativi del matrimonio della sorella, nessuno si ricorda del suo traguardo e lei si ritrova da sola. Fortunatamente, il ragazzo di cui è innamorata inizierà a notarla, vedendola come una ragazza speciale. Questo è il primo film di questa classifica ad avere una protagonista donna e questa peculiarità è fondamentale per riuscire a capirlo appieno. Tutto gira intorno alla necessità di una ragazza qualsiasi di sentirsi speciale, almeno per un giorno. Un tema molto facile da capire per un pubblico femminile, ma non è un “film da ragazze”, anzi credo che sia una pellicola rivolta maggiormente ai ragazzi incapaci di vedere e soprattutto di vivere il mondo di una ragazzina di 16 anni. Questo film è un cult negli Stati Uniti, vedetelo e capirete il perché.

Jake e Samantha.

5) The Outsiders(I ragazzi della 56a strada).

The Outsiders è un film del 1983 diretto dal famosissimo regista Francis Ford Coppola. La pellicola tratta la tematica della lotta tra bande tipica degli anni sessanta. Si parla di scontri tra i Greasers (i ragazzi poveri con giacca di pelle e brillantina) e i Socials (i ragazzi ricchi con la giacca del liceo) che porteranno questi ragazzini a confrontarsi con una realtà che delle persone della loro età non dovrebbero nemmeno conoscere, ovvero la morte. I protagonisti si rendono conto, durante lo sviluppo del film, quanto sia spietato il mondo in cui tutti noi ci troviamo e che la vendetta è sempre preferibile(malauguratamente) alla più difficile pietà. Nel cast figurano attori di spicco che da lì a poco avrebbero ottenuto la fama in altri film, alcuni su tutti sono Patrick Swayze( Dirty dancing e Ghost), Tom Cruise( Top gun e Mission impossible), Ralph Macchio (The Karate kid) e Matt Dillon (Drugstore cowboys). Una pellicola imperdibile per chi vuole rivivere l’atmosfera di Grease con una chiave di lettura meno ovattata e più cruda. Comunque vada, Stay gold!

Alcuni greasers in una brutta situazione…

4) American Graffiti.

American Graffiti è un film del 1973 diretto da George Lucas. L’ opera è un omaggio pieno di nostalgia del regista stesso al periodo che ha fatto da sfondo alla sua adolescenza (anni sessanta), qui si parla di un lavoro più che personale da parte di Lucas. La pellicola racconta l’ultima notte nella propria città d’appartenenza di due giovani amici, Curt (Richard Dreyfuss) e Steve (Ron Howard), i quali dovranno partire il giorno dopo per l’università. I ragazzi si affacciano a quest’ultima notte in due maniere completamente opposte: il primo (Curt) è dubbioso ed ha una gran paura del futuro, invece il secondo (Steve) è più che felice di abbandonare la sua vecchia vita per affrontarne una nuova. Questo film vi catapulterà in una realtà ormai perduta già ai tempi in cui fu girato. Un vero e proprio “graffito” del mondo adolescenziale degli anni sessanta che tra corse di auto, stazioni radio sperdute e cameriere sui rollerblade, vi farà entrare perfettamente nel dipinto storico. Che aspettate? Andate a vederlo.

Gli amici radunati davanti al loro ristorante preferito e aspettando l’ultima notte…

3) Ferris Bueller’s Day Off( Una pazza giornata di vacanza).

Ferris Bueller’s Day Off è un film del 1986 scritto e diretto da John Hughes(si, ancora lui). La pellicola è una commedia giovanile che racconta l’inizio e la fine di una giornata in cui il nostro protagonista Ferris Bueller( interpretato da un fantastico Matthew Broderick) salterà la scuola innescando tante reazioni spassosissime all’interno della sua cittadina. A bighellonare con lui si aggiunge il suo migliore amico Cameron e la sua ragazza Sloane. Il preside della scuola intanto, non fidandosi del ragazzo, farà di tutto per sgamare il loro imbroglio. Il film potrà sembrare una normale commedia, ma riesce a trattare temi molto importanti e profondi come l’esistenza e la presa di coscienza di sé. Ferris e i suoi amici vi faranno ridere per tutta la durata dell’opera, ma a fine visione sarete capaci di cogliere il significato intrinseco della pellicola: la necessità di trovare se stessi prima della fine dell’adolescenza. Forza andate a vederlo, non resterete delusi… Siete ancora qui? la recensione di questo film è finita, su dai scorrete giù.

Il trio al museo…

2) Stand by Me – Ricordo di un’estate.

Stand by Me – Ricordo di un’estate è un film del 1986 diretto da Rob Reiner e tratto dal racconto di Stephen KingIl corpo“. Beh, che dire di questa pellicola… un’opera che ha definito il mio modo di vedere l’adolescenza e la sua importanza fin dall’età di nove anni. La storia racconta il viaggio di quattro ragazzi di nome Gordie, Chris, Teddy e Vern alla ricerca del cadavere di un loro ex compagno di scuola. La loro avventura li farà crescere emotivamente e razionalmente, e soprattutto li farà capire l’importanza dei legami che si costituiscono nel discusso periodo adolescenziale. Non si avranno più amici come quelli che si hanno a quell’età, dunque bisogna viverseli al meglio e portarseli  con se nella vita da adulti. Così una parte di noi, la nostra fanciullezza più pura, sarà sempre un pezzo imprescindibile e forse il più importante della nostra intera esistenza. Ciò che i nostri protagonisti vivranno in quell’estate sarà l’affresco dell’ essenza massima. Inoltre va dato un particolare rilievo alla figura di Chris Chambers, poiché è portato in scena dal compianto ed eterno River Phoenix (si, il fratello maggiore di Joaquin), l’attore che amo denominare il primo Leonardo DiCaprio della storia del cinema. Il film ha anche il vanto di aver fatto tornare di moda  la celeberrima Stand by me di Ben E. King. La vera domanda è perché non avete ancora visto questo film?

Chris, Teddy, Vern e Gordie sulle rotaie.

1) The Breakfast Club.

The Breakfast Club è un film del 1985 scritto e diretto da John Hughes (si, sempre lui).La pellicola racconta un pomeriggio che cinque ragazzi stereotipati e provenienti da differenti contesti, sia familiari che scolastici, sono costretti a trascorrere insieme in punizione per qualcosa che ognuno di loro ha combinato. I protagonisti vengono saltuariamente controllati dal preside Vernon, il quale li obbliga a scrivere un tema sul perché si trovano lì. Un bullo, uno sportivo, una ragazza un pò matta, una popolare e un secchione si ritrovano così a dover passare del tempo insieme e fidatevi di me…ne vedrete delle belle. Questo lavoro di Hughes può essere visto, senza alcun dubbio, come la migliore opera adolescenziale mai prodotta. Qui il regista riesce ad imprimere tutto ciò che l’adolescenza è, in appena novantasette minuti. Durante la loro “carcerazione”, i ragazzi saranno capaci di vedere ciò che sono davvero, andando contro ogni stereotipo iniziale. Si hanno dei momenti in cui l’esistenzialismo insito dell’opera diviene preponderante e nessuno di voi sarà incapace di immedesimarsi in uno dei protagonisti… o in tutti. Questi ragazzini ci mostreranno l’importanza di essere sempre gentili con gli altri, non si sa cosa stia passando la persona seduta al banco vicino al vostro, e riusciranno soprattutto a smascherare le ipocrisie e i dolori degli adulti incapaci di ricordare cosa significhi vivere davvero. Il cult dei cult, un signor cult.

I ragazzi nella scena più commovente della pellicola…

Di: Rael.

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